Roma Sparita - Borgo Pio

Borgo Pio

Borgo Pio
Descrizione: Scorcio di Borgo Pio
Anno: 1956
Fotografo: Alvaro Valeri
Fonte: Fotografia personale con Agfa 6×9
Aggiunta da Alvaro Valeri

14 Responses

  1. quando ancora c’erano le botteghe di italiani

  2. Ci sono nato tanti anni fa.grazie della foto

  3. ci sono nati imiei tre fratelli

  4. Esta foto, me recuerda a la Roma que conocí yo en el 57. Inolvidable.

  5. Avatar Patrizia ha detto:

    Sono nata in via del falco, ho giocato a piazza San Pietro quando la piazza era dei romani, andavo a messa a santo spirito con le suore spagnole che venivano a prenderci sotto casa e ci portavano in chiesa, a Santo Spirito, dove ho fatto anche la prima comunione e cresima, si perche la cresima si facevainsieme alla prima comunione, dopo la messa giocavamo al pio IX, ricordo che dopo la messa le suore ci davano la galletta cion il formaggino di cioccolata , in estate ci portavano in colonia a Santa Maria delle mole nella loro casa generalizia,giocavo in piazza. del catalone, amavo prendere il bicchierino di panna alla latteria di Giuliani, e le caramelle dal Sor Mariano, il pane da Bultrini accanto al Sor Mariano,,o da Arrigoni, tra l’altro il forno di Arrigoni che era
    di mio nonno che poi glielo ha venduto, gli affettati da Cioccolini, il gelato da Pippo , che altro dire! Che sono una borghiciana DOC, che tempi e che ricordi, giocare alla mole Adriana,andare a fare la spesa al mercato dell’unità con mia nonna,andare a comprare il ghiaccio a vicolo delle palline, vendere i giornaletti o gli abiti vecchi allo stracciaiolo che me li pagava a peso, comprare la carne da Paolo in via del mascherino, mamma mia che ricordi!…

  6. Avatar Dino ha detto:

    Nel commento di Patrizia c’è gran parte del quotidiano di allora, anch’io nato al numero 12 di Borgo Pio, una vita passata tra il Catalone , c’era Adelchi che riparava le bici, la trattoria da Mozzicone, la mole Adriana, Porta Castello con i film dell’Arena l’estate, il Bar de Pio, La panna di Giuliani, che è rimasto il mio dolce preferito, il Barbiere a Via Plauto che si chiamava Bricchetto, a vicolo del campanile c’era Mario er Marmista, e poi ricordo che giocavamo a palline alle Mura spallate , bei ricordi, comunque grazie al lavoro sono rimasto in zona dall’altra parte de ponte, io e i miei fratelli mandiamo avanti la” Trattoria Lilli”che i nostri genitori ci hanno lasciato, ogni tanto capita che passo a Borgo pio che adesso è isola pedonale, ma sempre bella e affascinante.

  7. Avatar Mirella Fatelll ha detto:

    La famiglia di mia madre ha abitato in Via degli Ombrellari.
    Un mio zio aveva la bottega di stagnaro a Borgo Angelico e abitava al porto vicino.

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