Roma Sparita - Piazza Barberini

Piazza Barberini

Piazza Barberini
Descrizione: Piazza Barberini – Demolizione del vecchio hotel Bristol progettato dall’architetto Francesco Azzurri.
Al posto di questo edificio di quattro piani, verrà costruito l’attuale edificio di otto piani.
Anno: Fine anni ’30
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da ebay archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

17 Responses

  1. Finalmente mi si è svelato l’arcano: ecco perché mi sembravano diversi. Lo erano!

  2. Che peccato! L’attuale hotel è veramente brutto

  3. I pannelli pubblicitari già presenti sulle impalcature mi lasciano stupefatto.

  4. Quell’albergo oggi è un colpo in un occhio per quella piazza!

  5. Certo che i fascisti se non distruggevano un pezzo di storia al giorno non erano contenti. Maledetti.

    • Storicamente bisogna secondo me contestualizzare, fecero per Roma nel 1930 meno di quello che Hausmann fece per Parigi nel 1850-60 .. Inoltre non direi che l’urbanistica e il decoro della Roma odierna possano essere un vanto, e non hanno nulla di fascista. https://it.wikipedia.org/wiki/Trasformazione_di_Parigi_sotto_il_Secondo_Impero

    • vogliamo paragonare il centro di roma a quello di parigi per storia e arte? quello che è stato fatto tra il colosseo e l’altare della patria e tra piazza venezia e il teatro di marcello è uno scempio. per non parlare della spina di borgo. personalmente non li perdonerò mai.

    • Eppure “Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi”, ragione per la quale le due citta’ sono gemellate e solo tra di loro. E cosi come a me piace Parigi, piace anche Roma e in particolare via della Conciliazione e via dei Fori Imperiali. Per carita’ sono gusti, ma penso che difficilmente chi dice che “Parigi e’ bella” possa coerentemente mettersi a criticare l’urbanizzazione “fascista” di Roma. https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi#Gemellaggi

    • sono state trasformazioni fatte per diversi motivi. aver distrutto interi quartieri per far fare a mussolini le sue parate sinceramente non mi fa gioire. comunque, gusti. via della conciliazione per molti è uno spettacolo. per me è uno stupro della storia di roma.

    • posso essere d’accordo, ma e’ a Parigi Haussmann fece peggio secondo me. A lei piace Parigi ?

    • a me piace molto parigi, ma cosa c’entra? quello fatto a parigi da Haussmann è stata un’opera di modernizzazione necessaria. via della conciliazione era necessaria? via dei fori imperiali era necessaria? io non gioisco nemmeno quando penso alle rive del tevere che vennero trasformate con la realizzazione degli argini, ma capisco che quella fu un’opera necessaria. i lavori di Haussmann hanno fatto di parigi una città più ordinata ed elegante. il piccone di mussolini cosa ha fatto se non spazzare via secoli di storia in nome del suo ego tronfio?

    • Hausmann ha cancellato la Parigi medievale, che infatti nessuno conosce piu’: anche a Parigi hanno spazzato secoli di storia per l’ego tronfio di “Napoleon-le-Petit”. Inoltre l’opera di Hausmann non e’ stata solo un opera di modernizzazione ma anche di maggiore controllo sociale da parte del potere, dopo le varie rivolte popolari specie parigine dal 1789 al 1830 al 1848. A me piace la Parigi odierna che trovo anche io ordinata ed elegante, cosi come mi piace personalmente piu’ una Roma con i viali ed una omogeneita’ dei palazzi, rispetto alle singole opere dei costosissimi architetti internazionali che non si sposano con la Storia della citta’: “la nuvola di Fuksas era necessaria ?” o “la nuova teca dell’Ara Pacis era necessaria ?” o anche l’Auditorium ? Per non parlare di come Roma sia stata, stavolta si, davvero deturpata dal degrado odierno e dai quartieri “di emergenza” come San Basilio (UNRRA) o di puro abuso edilizio

    • d’accordo con tutto ciò che ha scritto.

  6. Attenzione non confondiamo le mele con le pere.
    Gli interventi di Hausmann a Parigi vanno raffrontati a Roma con gli interventi coevi ad opera dei piemontesi appena insediati nella nuova capitale.
    Questi hanno tutte le caratteristiche di modernizzazione presenti nell’opera del barone a Parigi.
    In quel periodo vengono bonificate alcune zone (Ghetto in primis), create delle arterie più larghe e spaziose nel tessuto storico (via Cavour, via del Tritone, corso Vittorio Emanuele) e risolto il problema delle esondazioni del Tevere con i muraglioni, che portano anche alla costruzione dei Lungotevere.
    Altra cosa sono le demolizioni e gli sventramenti del periodo fascista, che non rispondono ad esigenze di miglioramento urbanistico, ma piuttosto rispondono ad elementi fatui e propagandistici come il recupero della romanità, la creazione di luoghi e sfondi per le parate militari.

  7. Marco Sinisgalli, Fabio Comandini

  8. A me piacciono anche molte cose della Roma moderna. Per me costruire iggi significa parlare il linguaggio architettonico di oggi. Certo l’architettura, le nuove costruzioni, vanno adattate all’esistente, ma senza che vadano a parlare una lingua più vwcchia che oggi è solo anacronistica.

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