Roma Sparita - Via Veio

Via Veio

Via Veio
Descrizione: Teatro di posa degli Stabilimenti Cinematografici CINES, in Via Veio – La Casa di produzione cinematografica CINES, fondata nel 1906 e sciolta nel 1958 è stata insieme alla Titanus una delle istituzioni più durature della cinematografia italiana
Anno: 1931
Fotografo: (?)
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Remia Marcello

16 Responses

  1. Avatar Giorgio Franceschetti ha detto:

    Se, come credo, la via dove passa il tram è Via Magna Grecia, gli stabilimenti dovrebbero trovarsi all’incirca dove dagli anni 50 c’è il mercato coperto e parcheggio, e anche parte dell’isolato successivo verso Piazza Tuscolo. Via Veio dovrebbe essere più o meno da dove è stata presa la foto, dall’altra parte di Via Magna Grecia.

  2. beh CHAPEAU!! della cines ne sapevo e della diversione tramviaria lungo le vie gabi e soana ma di foto mai viste prima!!

  3. gli studi furono demoliti -metà anni trenta- a seguito di una speculazione edilizia. palazzoni al loro posto e creazione dei più grandi studi in piena campanga sulla tuscolana (cinecittà)

  4. Non mi quadra.
    Qui il tram passa su una via soprelevata e non via magnagrecia.
    Ho abitato 30 anni in via Veio, lato Appia, e non capisco da dove è fatta la foto…

  5. da sito> http://www.cinesfilm.com/Storia.htm >> Nel 1929 il produttore-esercente-noleggiatore Stefano Pittaluga, forte degli incoraggiamenti e delle sovvenzioni governative, acquistò i teatri di via Vejo, e, l’anno successivo ripristinò la marca Cines. Il primo film sonoro della rinascita cinematografica italiana, La Canzone dell’amore (1930), portava l’antica gloriosa etichetta. Alla morte di Pittaluga (1931) la direzione della Cines venne assunta da Ludovico Toeplitz, che la conservò fin dal 1935. Particolarmente interessante si presentò l’attività della Cines negli anni 1932-33, avendo Toeplitz chiamato lo scrittore Emilio Cecchi a capo della produzione. Sono di quegli anni film come Palio, La Tavola dei poveri, Gli Uomini che mascalzoni (di Vittorio de Sica), Acciaio, 1860, O la borsa o la vita (di Carlo Ludovico Bragaglia), T’amerò sempre. Nel 1934 la Cines concluse il suo secondo ciclo produttivo; nel 1935 gli stabilimenti di via Vejo vennero devastati da un incendio e, resisi inutilizzabili per sempre, furono demoliti.

  6. Infatti è la soprelevata che non c’è.

  7. Avatar alvaro Storri ha detto:

    Per non dimenticare La Scalera Film in Via circonvallazione Appia (p.za Roselle ) e lo stabilimento della genesi dove venivano montate le pellicole dei Film girati in Via Albalonga.

  8. Avatar alessandro ha detto:

    La Cines era vasta. Andava da via Veio (la sede?) fino a piazza Tuscolo con i teatri. Forse il tram curva tra via Magna Grecia e via Gabi (l’inquadratura in questo caso sarebbe da via Faleria). Perchè sia sopraelevata è un mistero. E’ probabile comunque che la foto non inquadri esattamente via Veio ….

  9. Avatar Jacopo ha detto:

    Buongiorno,
    ho notato un po’ di confusione in questi commenti,e vorrei chiarire ogni dubbio: in seguito ad una lunghissima ricerca,sono finalmente riuscito ad individuare la corretta posizione; tanto per cominciare,l’edificio che si vede in fondo è quello di via Gallia angolo via Pirgo,ed è affiancato da alcuni villini oggi demoliti. Gli stabili dietro al palazzo del ”Teatro Sonoro numero 2”,sono invece quei bei palazzetti rosa ancora oggi presenti e posti su via Luni,via Cereate,via Claterna,via Veio e via Gallia. Perciò,considerando che i palazzoni affaccianti su piazza Tuscolo non erano ancora stati edificati,la visuale era libera e si poteva così scorgere via Gallia. La foto,però,non è stata scattata a via Veio,ma bensì tra via Magna Grecia e via Claterna,proprio dove erano presenti gli studi della Cines. In quanto alla sopraelevata,c’è ancora qualcosa che non quadra,ma credo corrisponda ad un tratto di via Magna Grecia. Sperando di esser stato chiaro,mando un grande ringraziamento a Roma Sparita per le splendide foto ed un saluto.

    • Avatar Jacopo ha detto:

      Nuove informazioni: ho dato un’occhiata ad altre foto e ho collocato la sopraelevata alla piazzetta che fa angolo tra via Gabi,via Magna Grecia e via Faleria. Il commento di prima è perciò errato (e vi chiedo scusa). La foto,dovrebbe quindi esser stata scattata da una finestra del palazzetto in stile barocchetto che si affaccia sul largo con le vie Gabi,Magna Grecia e Faleria. Quindi,ricapitolando: i tetti dietro al ”Teatro Numero 3” sono quelli dei palazzetti di piazza Tuscolo,il grande edificio in fondo è sempre quello di via Gallia angolo via Pirgo e la foto è perciò stata scattata tra via Magna Grecia e via Gabi (via Gallia è visibile poiché ancora non erano stati edificati i grandi palazzoni di fronte). Un’ultima cosa: da una curiosa foto che ho trovato sul sito ”Penombra,archivio dello Spettacolo: l’inaugurazione degli stabilimenti Pittaluga”,via Magna Grecia è in pendenza,ed alla fine della strada è riconoscibile la famosa sopraelevata,che curva verso via Gabi…

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