Roma Sparita - Piazza dei Cinquecento Roma Sparita - Piazza dei Cinquecento

Piazza dei Cinquecento

Piazza dei Cinquecento
Descrizione: Piazza dei Cinquecento – La vecchia Stazione Termini progettata dall’ing. Salvatore Bianchi
Anno: 1935 ca
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da ebay archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

51 Responses

  1. Vorrei chiedere, com’è la disposizione della stazione Termini attuale rispetto a quella visualizzabile nella foto? Grazie!

  2. mi sapete dire perchè è stata rifatta la stazione.

  3. Ma é vero che ci fu un treno che uscì dai binari e provocó danni all’ingresso della stazione ?

  4. L’ingresso attuale è stato spostato molto più in dietro, quasi all’altezza del campanile che si intravede tra le due coperture della stazione e che si trova in via Marsala. La piazza è molto più grande e spaziosa con i capilinea di tanti mezzi di trasporto dell’ ATAC ………….!!

  5. Era una brutta stazioncina eredità di uno staterello senza arte ne parte come lo Stato Pontificio (infatti quella della foto è il rifacimento post unitario aperta nel 1874 con ben 6 binari di cui 2 senza marciapiede) inadeguata alle necessità della capitale una stato moderno.

  6. Che peccato! ! Potevano ammodernarla senza buttare giù la facciata!

  7. Negli anni 30′ venne deciso di rimodernare la stazione Termini, nel 1939 venne approvato il progetto di Angiolo Mazzoni, i lavori per il riammodernamento vennero interrotti nel 1943 per gli eventi bellici. https://www.romasparita.eu/foto-roma-sparita/58772/plastico-stazione-termini

  8. L adeguamento interno sarebbe potuto avvenire lo stesso senza rivoluzionare con Quell obrobrio di facciata il tutto

  9. Che bella, non quello scempio che c’è ora….

  10. Che bella poder che nn è rimasto tutto così

  11. Molto più bella dell’attuale.

  12. Una volta era ordinato questa paese

  13. Ah 1935 ho capito perché era ordinato.

  14. Venne criticata anche per quell’arco obeso al centro ma certo quella attuale ci stona di piu’ nel contesto degli edifici circostanti, meglio quella vecchia.

  15. Molto più bella questa!!!

  16. Quando Roma era una meravigliosa città….senza essere caotica metropoli fuori controllo….

  17. L’attuale stazione Termini è uno dei capolavori dell’architettura contemporanea italiana, viene studiata nelle università già dal primo anno. Roma è una città splendida che deve parte del suo fascino anche alla commistione di stili architettonici di diverse epoche. Senza l’innovazione, anche nei secoli passati non sarebbe stata quella che oggi è…guardare e parlare solo al passato in una città come la nostra non ha alcun senso storico né architettonico

  18. Di sicuro per come era posizionata e conformata sarebbe stata insufficiente per i decenni successivi. Già oggi fa fatica a reggere il traffico che sarà decentrato prima o poi alla nuova Tiburtina. Quella in foto era una stazioncina rispetto all’attuale e occupava un bel pezzo della attuale piazza dei Cinquecento. Certe cose del passato sono belle da vedere, ma una cosa che mi colpisce sempre vedendo queste bellissime foto d’epoca è l’assenza quasi totale di gente! Non dimentichiamoci che 30 anni fa c’erano 4 miliardi di persone al mondo, 80 anni fa 2, oggi quasi 7! Inoltre a Roma hanno TUTTE la macchina. Non si possono usare i criteri di allora.

  19. (Bruno Zevi) Fondò l’Apao (Associazione per l’architettura organica) cenacolo di lotte e dibattiti, di speranze politiche e architettoniche che si erano travasate nella ricostruzione italiana. Capeggiò l’azione dei giovani architetti romani per fermare la costruzione “archi e colonne” della testata della Stazione Termini

  20. Mia mamma la ricorda così.

  21. Nei primi anni della Ricostruzione italiana il suo contributo è travolgente. Fonda l’Apao (Associazione per l’architettura organica) cenacolo di lotte e dibattiti, di speranze politiche e architettoniche che si sono travasate nella ricostruzione italiana. Capeggia l’azione dei giovani architetti romani per fermare la costruzione “archi e colonne” della testata della Stazione Termini e riesce a far bandire un concorso in cui si afferma una soluzione tra le più belle e vibranti della nostra architettura del dopoguerra

  22. Non per forza le cose vecchie sono migliori delle nuove. Basti pensare a un qualunque paesin medievale che oggi ammiriamo. Ma nel medioevo non era così facile solo considerando le strade utilizzate come fogne a cielo aperto.

  23. La preferisco a quella di oggi!

  24. Incredibile come ci stia ancora chi consideri gradevole quel catafalco privo di identitá architettonica… Una sola piccola nota:a nulla vale la luminosità dell’ambiente, la surrealtá dell’Ala mazzoniana, la funzionalitá, la curva della tettoia (il vecchio “Dinosauro” come venne affettuosamente chiamato) che asseconda l’ondulazione delle adiacenti mura Serviane… No, Vabbé, Mazzoni, chi era costui? Meglio l’ultimo dei castracani papalini…. Mah!!! Incomprensibile. Anni ’50/60 c’era gente che prendeva il treno solo per andare a vederla, i giornali dell’epoca lo riportavano.

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