Roma Sparita - L'Anfiteatro Corea e l'Auditorium Augusteo

L’Anfiteatro Corea e l’Auditorium Augusteo

Il Mausoleo di Augusto con i giardini all'italiana. Dupérac - 1575

Il Mausoleo di Augusto con i giardini all’italiana. Dupérac – 1575

Roma ha una continuità di vita incredibile e molti sono i luoghi che hanno cambiato la loro storia e la loro funzione nel corso dei secoli. Un esempio tra tanti è il Mausoleo di Augusto in quella che oggi è Piazza Augusto Imperatore.
Il Mausoleo fu fatto realizzare, come sepoltura dinastica, nel 29 a. C da Ottaviano, il futuro imperatore Augusto, sulla scia delle grandi tombe orientali. All’interno ha accolto le spoglie mortali di vari personaggi della gens Claudia e soprattutto i resti del primo grande imperatore di Roma, Augusto, che vi fu sepolto nel 14 d. C. Come la maggior parte dei monumenti di Roma ha subito nei secoli devastazioni e distruzioni. Dalle fonti si apprende che nel Medioevo tutta la zona intorno al monumento era semideserta e ricoperta di orti e vigne. Nel XII secolo, in virtù della sua struttura compatta, fu trasformato in fortezza dai Colonna, distrutta poi nel 1271. A partire dal XIII secolo fu oggetto di spoliazione sistematica con i marmi ridotti in calce o riutilizzati per nuove costruzioni.

La situazione del monumento, e dell’area circostante, comincia a cambiare a partire dal XVI sec. quando questa zona della città, fino ad ora isolata e abbandonata, cominciò ad essere urbanizzata per volere di papa Leone X. Attorno al monumento cominciano quindi ad essere costruiti palazzi nobiliari e casupole e il mausoleo, fino ad ora isolato, comincia a cambiare aspetto e funzione.
Dalle fonti si apprende che in questo periodo il mausoleo era proprietà della famiglia dei Soderini, originari di Firenze, che risiedeva in un palazzo proprio nelle immediate vicinanze del monumento e che fece realizzare, nella parte superiore della struttura circolare, un bellissimo giardino all’italiana decorato con statue e sarcofagi, con le aiuole disegnate ad anelli concentrici.

I fochetti del Corea. A.J.B. Thomas, 1823

I fochetti del Corea.
A.J.B. Thomas, 1823

La giostra taurina. A.J.B. Thomas, 1823

La giostra taurina.
A.J.B. Thomas, 1823

Verso la metà del 1700 l’edificio diventerà proprietà di un marchese di origine portoghese, Correa (storpiato in Corea dai romani), che concederà in affitto il Mausoleo all’impresario spagnolo Matas che lo trasformerà, realizzando logge in legno, in un’arena per farvi svolgere spettacoli popolari come per giostre, cacce e fuochi d’artificio. L’area fu inaugurata il 3 luglio del 1780.
Nel 1796 l’intero edificio rientrò in possesso della famiglia Correa che inizierà i lavori per la sua ulteriore trasformazione in anfiteatro stabile.
Nel 1802 il Corea diventa proprietà della Camera Apostolica con la funzione di teatro per spettacoli popolari e viene chiamato l’architetto Valadier a fare un progetto di sistemazione generale del Mausoleo. Il suo progetto prevede: la ricostruzione in muratura delle gradinate lignee; la realizzazione di una grande piazza demolendo un intero isolato davanti all’ingresso del monumento per favorire il traffico di persone e veicoli (non realizzato); il coronamento dell’arena con colonne sormontate da statue; la realizzazione di ambienti di servizio. Poiché il teatro era comunque all’aperto il Valdier proporrà anche un progetto di copertura stabile con la realizzazione di una grande gabbia in ferro fuso sulla quale si sarebbero stesi dei velari. I lavori però furono condotti in economia e a posto del ferro si utilizzerà il legno che evedentemente nel corso del tempo si deteriorerà, a causa di pioggia e sole, tanto da crollare il 25 agosto del 1825, fortunatamente prima dell’inizio dello spettacolo. Morì comunque un operaio e fu indetto un processo esemplare.

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La sala dell’Augusteo

Dopo il 1870 l’anfiteatro fu acquistato da conte Telfener, amministratore dei beni della famiglia reale, che cambio il nome in “Umberto I” e che fece realizzare una copertura di vetro con lucernario. La Pubblica Sicurezza dichiarò però inagibile il teatro per motivi di sicurezza (poche uscite) e fu definitivamente chiuso nel 1888 e utilizzato come cantiere per la realizzazione del monumento a Vittorio Emanuele.
Nel 1907 viene acquistato dal comune e trasformato in Auditorium con il nome di “Augusteo” in memoria della sua antica funzione. La sala inaugura il 16 febbraio del 1908 con un concerto diretto da Giuseppe Martucci. Fu un successo immediato e ben presto l’auditorium divenne celebre in tutto il mondo. Vi si esibirono 1593 corporazioni orchestrali, furono eseguite 294 opere corali, 134 opere di coro con orchestra. Sul podio 170 direttori d’orchestra tra cui 93 stranieri. All’Augusteo venivano anche proposte opere di giovani compositori, selezionate dalla commissione permanente di lettura dell’Accademia di Santa Cecilia.

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Demolizioni

Il 13 maggio del 1936 fu eseguito l’ultimo concerto.

Il Mausoleo infatti rientrava nella campagna di sventramenti voluti da Mussolini per isolare i resti dei monumenti imperiali. Questo porterà alla demolizione del quartiere tardo rinascimentale che era nato attorno al mausoleo e alla demolizione di tutte le strutture realizzate nei secoli che avevano trasformato il monumento da tomba a sala da concerto.
Le demolizioni hanno dato vita a quella che oggi è Piazza Augusto Imperatore. Il Mausoleo è ad oggi oggetto di restauri tesi a renderlo pienamente fruibile al pubblico ridonandolo alla collettività.

 

 

 

 


Scheda a cura di Sabrina Di Sante
Bibliografia:
Roma, Splendidissima e magnifica. Luoghi di spettacolo a Roma dall’Umanesimo ad oggi. Roma 1998 – Electa
Una trasformazione urbana. Piazza Augusto imperatore, Palombi editore, 1991
Roma Appena ieri nei dipinti degli artisti italiani del 900, Newton compton editori
Scheda della Sovrintendenza capitolina ai BB.CC:
http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/monumenti/mausoleo_e_piazza_di_augusto_imperatore/mausoleo

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