Roma Sparita - P.P. Pasolini - Ragazzi di Vita: il Barcone del "Ciriola"

P.P. Pasolini – Ragazzi di Vita: il Barcone del “Ciriola”


“Dal Cupolone, dietro Ponte Sisto, all’Isola Tiberina dietro Ponte Garibaldi, l’aria era tesa come la pelle d’un tamburo. In quel silenzio, tra i muraglioni che al calore del sole puzzavano come pisciatoi, il Tevere scorreva giallo come se lo spingessero i rifiuti di cui veniva giù pieno. I primi a arrivare, dopo che verso le due se ne furono andati i sei o sette impiegati ch’erano rimasti sempre fermi sullo zatterone, furono i Riccioloni di Piazza Giudia. Poi vennero i trasteverini, giù da Ponte Sisto, in lunghe file, mezzi ignudi, urlando e ridendo, sempre in campana per menare qualcuno. Il Ciriola si empì, fuori, sulla spiaggetta sporca e, dentro, negli spogliatoi, nel bare, nello zatterone. Era un verminaio. Due dozzine di ragazzi stavano radunati intorno al trampolino. Cominciarono i primi casotti, i pennelli, i caprioli. Il trampolino non era alto che un metro e mezzo, poco più, e ce la facevano a tuffarsi pure i ragazzini di sei anni. Qualcuno passando per Ponte Sisto, si fermava a guardare. Pure in cima al muraglione del lungotevere, a cavalcioni sulle spallette su cui spiovevano i platani, qualche ragazzetto senza grana per scendere, stava a guardare. I più stavano ancora distesi sulla rena o su quel po’ d’erba arruzzonita ch’era rimasta sotto il muraglione.”

P.P.Pasolini
Ragazzi di Vita

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