Roma Sparita - LA DOMENICA DELLE ROSE AL PANTHEON

LA DOMENICA DELLE ROSE AL PANTHEON

petali al pantheon 1

Il Pantheon è uno dei monumenti di Roma noti in tutto il mondo e che meraviglia ancora visitatori e romani ogni volta che si varchi la sua soglia. Eretto tra il 25 ed il 27 d.C da Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, per onorare tutti gli Dei conosciuti, fu completamente ripensato dall’imperatore Adriano, nel 118 d.C, ed è in questa forma che è giunto sino a noi, conservando però sulla fronte l’antica iscrizione dedicatoria di Agrippa.
Come molti monumenti romani cadde in abbandono con la fine dell’impero fino a quando l’imperatore bizantino Foca non decise di farne dono a Papa Bonifacio IV, nel 608. E da questo momento in poi inizia per questo monumento straordinario una seconda vita. Il Papa trasformerà l’antico tempio pagano, dedicato a tutti gli dei, nella chiesa di Santa Maria ad Martyres, dedicandola quindi a tutti i martiri.

La cerimonia di consacrazione avvenne il 13 maggio del 609 e la storia si mischia con la leggenda. Si racconta infatti che il Papa avesse fatto riempire ben 28 carri di reliquie di martiri provenienti dalle catacombe ponendole poi sotto la Confessione della nuova Chiesa. La leggenda inoltre racconta di demoni terrorizzati che si levarono in volo cercando di uscire dall’apertura della cupola quando nella chiesa cominciarono a risuonare, per la prima volta, canti cristiani. E durante la cerimonia, secondo la tradizione, sui fedeli fu fatta cadere una pioggia di petali di rose: era la domenica della Pentecoste.

Pentecoste, dal greco “pentekostè heméra” (50 giorni) era in origine una festa ebraica che segnava l’inizio della mietitura e si celebrava 50 giorni dopo la Pasqua ebraica. Gli ebrei la chiamavano la “festa della mietitura e dei primi frutti” o anche “festa delle settimane”. Lo scopo originario era quindi il ringraziamento a Dio per i frutti della terra, cui si aggiunse anche il ricordo del dono delle Tavole della Legge date a Mosè sul Monte Sinai. Secondo il rituale ebraico tutti gli uomini dovevano andare a Gerusalemme, c’era l’astensione totale da qualsiasi lavoro, un’adunanza sacra e particolari sacrifici.
Per i Cristiani invece la Pentecoste è la Festa che celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli riuniti nel Cenacolo ed è, insieme alla Pasqua una delle solennità più importanti dell’anno liturgico. Negli Atti degli Apostoli si legge: “Mentre stava per compiersi il giorno di Pentecoste si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo”.

Per rendere evidente il segno della discesa dello Spirito Santo durante la cerimonia di consacrazione della Chiesa da parte di Bonifacio IV si fecero cadere dall’occhio centrale della volta migliaia di petali di rose rosse (La Rosa per i primi cristiani era il segno dello Spirito Santo). Da allora la tradizione fu conservata e si ripete ogni anno nel giorno di pentecoste.
La cerimonia fu sospesa per molti anni fino a quando fu ripristinata nel 1995. Da quel momento sono i Vigili del Fuoco che salgono sulla cupola del Pantheon e fanno cadere sulla testa dei fedeli i petali rossi. Uno spettacolo affascinante che si celebra alla fine della messa solenne, intorno alle 12.

11 Responses

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *