Quell’occhi


Anima , bella, rosa ricamata
sopra ‘na tela d’oro sopraffina,
come te posso di’ che sei carina
si nun m’abbasta manco er nome “fata”?

Sotto la fronte bianca e scorniciata
da ‘n ammasso de seta fina fina,
tu ciài ‘na rarità proprio divina:
ciài l’occhi de madonna immacolata.

Du’ occhi rilucenti com’er sole,
pieni de vita e pieni de dorcezza,
che parleno e nu’ spiegheno parole!

Occhi affatati! Si v’avessi qui,
fra un bacio appassionato e ‘na carezza,
vorrebbe campà un’ora e poi morì!

Ercoli Aristide (1878-1913)

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