Roma Sparita - Antichi mestieri: il Carnacciaro

Antichi mestieri: il Carnacciaro


Tra gli antichi mestieri che esistevano, e che ora sono scomparsi, c’era il carnacciaro, o anche detto carnicciaro o carnecciaro, ovvero il venditore ambulante di carne per gatti.
La carnaccia altro non era che scarti di macelleria costituiti da polmoni, trippa e interiora, lessati e tagliuzzati che veniva venduta ai padroni dei gatti di casa o a chi si preoccupava di sfamare i gatti randagi
Il Carnacciaro passava per le vie della città nelle prime ore della mattina, portando in equilibrio sulla spalla un bastone ricurvo su cui ciondolava la mercanzia. Non aveva certo bisogno di essere annunciato: bastava un semplice fischio, che i romani chiamavano “sordino”, e i gatti e i cani, già di vedetta, accorrevano abbaiando e miagolando e avvisando quindi il padrone dell’arrivo del venditore. Un pezzo di carne costava un bajocco.
Il Carnacciaro vendeva anche gatti, che teneva in una speciale borsa a tracolla. I gatti erano molto richiesti nelle case per tener lontano i topi dalle dispense e per il carnacciaro non era certo difficile catturare i gatti che si avvicinavano per l’odore della sua carne.
Alcuni cronisti ricordano che questa attività venne svolta fino al 1944.
Oggi il carnacciaro è stato sostituito dalle gattare che si occupano delle numerose colonie feline della città di Roma

21 Responses

  1. Le gattare si preoccupano pure delle tante sorche delle chiaviche romane, lasciando cibo in abbondanza per i gatti che, dopo abbuffatisi lo lasciano lì e i ratti se lo finiscono di notte.

  2. Nun me parlate a me de pantegane. tra gli amici ce n’ho un paro.
    Pe ste cose de Roma,interpellate Roberto LANCIOTTI,er più informato dei fan. E’ un po’ timido ma se incomincia a parlà delle usanze romanesche tocca mette er freno a mano.

  3. il cibo non e’ mai troppo per i randagi .certo che qualche caso e’ possibile .di cibo per sorci ne produciamo abbastanza

  4. Adoro questa Roma sparita….siete davvero in gamba e ci date interessanti notizie sulla Roma che fu….grazie

  5. che belle storie, e che figura interessante il carnacciaro, io mi ricordo lo stracciarolo, e quello che vendeva ranocchie, erano gli anni 50..un pò più tardi….

  6. Questo mestiere poi…..Non lo conoscevo. Non si finisce mai di imparare.

  7. Mi ricordo che quando da ragazzina avevamo un gatto mia madre gli comprava dal macellaio il polmone, la trippa, il rognone che poi faceva cuocere e una volta freddo glilo metteva in una ciotolina!!!!

  8. chissa’ se il carnacciaro era vegano come le attuali gattare.

  9. Me chiameno Er Micione, ma er perché nun cio so mica! So’ solo che da quanno nun cesta’ più er Carnacciaro…magna’, e’ na gran fatica. ROMA SPARITA….BRAVI!!!!

  10. …..antichi sentimenti…antichi rispetti…antichi modi di vivere….antichi mestieri di una società più povera ma, forse, più ricca di “antica umanita”….boh! mah!

  11. …ora “nun c’è trippa pe’ gatti”… ;)

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