Roma Sparita - Mi padre me diceva

Mi padre me diceva


Mi’ padre me diceva: fa’ attenzione
a chi chiacchiera troppo; a chi promette
a chi dopo èsse entrato, fa: “permette?”;
a chi aribbarta spesso l’opinione
e a quello, co’ la testa da cojone,
che nu’ la cambia mai; a chi scommette;
a chi le mano nu’ le strigne strette;
a quello che pìa ar volo ogni occasione
pe’ di’ de sì e offrisse come amico;
a chi te dice sempre “so’ d’accordo”;
a chi s’atteggia come er più ber fico;
a chi parla e se move sottotraccia;
ma soprattutto a quello – er più balordo –
che, quanno parla, nun te guarda in faccia.

Aldo Fabrizi

32 Responses

  1. Giampiero Pendenza ha detto:

    Troppi ce ne so’ de ‘sti Tipi…ma …a noi ???

  2. Victor Michael Luci ha detto:

    Verissimo ..mio caro Aldone !!

  3. Alessandra Morelli ha detto:

    Questa poesia dovrebbe esser insegnata a scuola. Non c’è verso che non sia insegnamento di vita.

  4. Edda Cachioni ha detto:

    2013 questa poesia è ancora da tenere in considerazione aggiungendo: fa attenzione a quelli del ‘chat’ e ai nascondini dove je par loro…

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