Roma Sparita - L'illuminazione di San Pietro

L’illuminazione di San Pietro

In occasione della festa di San Pietro e Paolo, il 29 giugno, la basilica di San Pietro diventava il teatro di uno spettacolo stupefacente: tutta la basilica si accendeva all’improvviso delle luci di migliaia di fiaccole e lanternoni, ad olio, sapientemente accesi da squadre di “sampietrini” che si calavano con un sistema di corde molto ingegnoso. L’ultima accensione manuale risale al 1937.

Nel 1780 Goethe ci descrive così la sua meraviglia davanti a tale spettacolo:
“L’illuminazione è uno spettacolo del mondo fantastico delle fiabe; non si crede ai propri occhi…Le belle forme del colonnato, della chiesa e della cupola, da prima tutto in un’ardente cornice di fuoco, e, dopo circa un’ora, in una massa rovente, è spettacolo unico e magnifico a vedersi. Basta pensare che l’edificio immenso serve in questa circostanza solo di palco, per comprendere facilmente che una cosa simile non può esistere al mondo. Il cielo era completamente sereno, e splendeva la luna, che smorzava dolcemente col suo chiarore il fuoco dei lumi; solo in ultimo, quando tutto, durante la seconda illuminazione, fu una vampata sola, anche il lume della luna apparve spento.”

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