Roma Sparita - Il pianto della scavatrice

Il pianto della scavatrice

P.P. Pasolini
[…]Stupenda e misera città,
che m’hai insegnato ciò che allegri e feroci
gli uomini imparano bambini,

le piccole cose in cui la grandezza
della vita in pace si scopre, come
andare duri e pronti nella ressa

delle strade, rivolgersi a un altro uomo
senza tremare, non vergognarsi
di guardare il denaro contato

con pigre dita dal fattorino
che suda contro le facciate in corsa
in un colore eterno d’estate;

a difendermi, a offendere, ad avere
il mondo davanti agli occhi e non
soltanto in cuore, a capire

che pochi conoscono le passioni
in cui io sono vissuto:
che non mi sono fraterni, eppure sono

fratelli proprio nell’avere
passioni di uomini
che allegri, inconsci, interi

vivono di esperienze
ignote a me. Stupenda e misera
città che mi hai fatto fare

esperienza di quella vita
ignota: fino a farmi scoprire
ciò che, in ognuno, era il mondo. […]

9 Responses

  1. libero ha detto:

    adescava minorenni a pagamento, soprattutto del sottoproletariato. Ed era anche piuttosto violento con loro. Pedofilo, non omosessuale e basta

    • Mario ELIA ha detto:

      Quindi dobbiamo presumere che a te ti abbia adescato da minorenne e che ti abbia fatto violenza ? In tale ipotesi,hai ragione a parlare e hai tutta la nostra comprensione.

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