Roma Sparita - Il pianto della scavatrice

Il pianto della scavatrice

P.P. Pasolini
[…]Stupenda e misera città,
che m’hai insegnato ciò che allegri e feroci
gli uomini imparano bambini,

le piccole cose in cui la grandezza
della vita in pace si scopre, come
andare duri e pronti nella ressa

delle strade, rivolgersi a un altro uomo
senza tremare, non vergognarsi
di guardare il denaro contato

con pigre dita dal fattorino
che suda contro le facciate in corsa
in un colore eterno d’estate;

a difendermi, a offendere, ad avere
il mondo davanti agli occhi e non
soltanto in cuore, a capire

che pochi conoscono le passioni
in cui io sono vissuto:
che non mi sono fraterni, eppure sono

fratelli proprio nell’avere
passioni di uomini
che allegri, inconsci, interi

vivono di esperienze
ignote a me. Stupenda e misera
città che mi hai fatto fare

esperienza di quella vita
ignota: fino a farmi scoprire
ciò che, in ognuno, era il mondo. […]

9 Responses

  1. LA STESSA PERO CITTA CHE TI HA UCCISO ..LA CONTRADIZIONE DI ESSERE GAY

  2. nonostante sia stato un gran poeta ,,no si puo’ idrolatare un pedofilo ..io ho conosciuto ragazzi che hanno avuto a che fare con el..era un pedofilo e pagav ai marchettari,,chi frequentav aromanegli anni 70 lo sa bene

  3. un grande uomo di cultura..

  4. Scusa,PIRATA DER CARIBE POPEYE,non ho capito bene cosa vorresti dire a riguardo di Pasolini .
    Tu lo hai conosciuto e frequentato? Secondo te in cosa si differenzia l’omosessualità di Pasolini da quella degli omosessuali di oggi ? e cosa significa esattamente essere pedolfili ?
    Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero. Ti vedo molto deciso,determinato,quindi presumo che lo conoscevi abbastanza bene.

  5. Mi chiedo perchè quando su questa pagina viene fuori il nome di Pasolini scatta il riflesso condizionato di parlare della sua omosessualità. E’ orribile l’approccio con il quale si vuole parlare di Roma e di un suo grande ammiratore.Possibile che non si sia in grado di focalizzare la sua vena artistica,estrinsecata nella poesia,nella narrativa,nel cinema e bisogna finire a parlare della sua vita privata ?
    Innanzitutto,P.P.P. non era pedofilo,checchè ne dica il signore di cui sopra.Se la lingua italiana ha ancora un senso,pedofilia significa provare un’attrazione più o meno celata e più o meno forte verso i bambini in età pediatrica ,massimo in età puberale. Ebbene,sfido chiunque a dimostrare che Pier Paolo abbia infastidito bambini piccoli. Lui amava i “pischelli” romani e per pischello a Roma si intende un ragazzetto di minimo 14 anni,minimo di età preadolescenziale,non certo in età pediatrica. Anche perchè non disdegnava di farsi picchiare quando si appartava con i ragazzi adescati. Non vedo come possa un bambino piccolo picchiare sadicamente un uomo.
    Adesso vediamo la caratura dell’uomo artista.
    Pier Paolo è stato il primo in Italia ad occuparsi del sottoproletariato urbano,sula scia di Jean Genet in Francia ( magnifico il suo ” Il Diario di un Ladro”). Prima P.P.P. si era occupato del mondo contadino e delle sue tradizioni,difendendo a spada tratta i valori espressi dall’universo dei paesini del Friuli. Venendo a Roma nel dopoguerra è entrato in contatto con il mondo del gruppo sociale che il neocapitalismo tendeva ad espellere e ad emarginare. Quindi ha iniziato a produrre romanzi e poesie dai versi angustianti,narranti la realtà delle borgate. Ha proseguito a parlare del mondo magmatico del sottoproletariato realizzando film come “‘Accattone”. Successivamente si è dedicato un attimo al mondo alienante della borghesia (forse imitando la letteratura di Moravia nel suo “La Noia” ) realizzando film quali “Teorema” e “Il Porcile”.
    Bene. In definitiva,come possiamo valutare la produzione artistica di Pasolini ? Questo è il problema vero che dobbiamo porci sul personaggio e sul suo rapporto con la nostra città (visto che il gruppo ROMA SPARITA si occupa di questo e non delle tendenze sessuali dei suoi ammiratori).
    Scusate se vi ho annoiato.

  6. libero ha detto:

    adescava minorenni a pagamento, soprattutto del sottoproletariato. Ed era anche piuttosto violento con loro. Pedofilo, non omosessuale e basta

    • Mario ELIA ha detto:

      Quindi dobbiamo presumere che a te ti abbia adescato da minorenne e che ti abbia fatto violenza ? In tale ipotesi,hai ragione a parlare e hai tutta la nostra comprensione.

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