Roma Sparita - Cucina Romana: il cazzimperio

Cucina Romana: il cazzimperio

cazzimperio

Ciò che nel resto d’Italia si chiama pinzimonio, ottimo come antipasto, condimento o fine pasto, a Roma si definisce cazzimpèrio: condimento di olio sale e pepe “indove se pò intigne sellero (sedano), finocchi e ravanelli”. (Il Belli scrive: «Co ssale e ppepe e cquattro gocce d’ojjo poderissimo facce er cazzimperio»).
L’etimologia è molto incerta, non è chiara e sono state formulate varie ipotesi, più o meno divertenti (il termine si presta, lo ammetto). Probabilmente deriva da “cazza”, mestolo.
Famosa l'”osteria der Cazzimperio” nella quale “agnede” (andò) il Generale, incaricato dall’imperatore Nerone di investigare sugli umori dei suoi sottoposti: “E, lì, se tinse er grugno de carbone, / se messe una giaccaccia e serio serio / agnede all’osteria der Cazzimperio / framezzo a li gregari de Nerone”.

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