Roma Sparita - Curiosità Romane - "Acqua alle corde"

Curiosità Romane – “Acqua alle corde”

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La Domenica delle Palme, la feste che apre la Settimana Santa e che precede la Domenica di Pasqua, è caratterizzata dalla benedizione e la distribuzione dei ramoscelli di ulivo. Alla fine del ‘500 il privilegio di rifornire San Pietro dei ramoscelli di ulivo fu prerogativa dei discendenti di un certo Benedetto Brasca. Il motivo di tanto onore si fa risalire ad un episodio molto importante: l’erezione dell’obelisco in Piazza San Pietro
Si racconta che il 10 settembre del 1586, mentre fervevano i lavori per erigere il grande obelisco, ad un certo punto la situazione si fece critica: gli argani si erano bloccati, i cavalli non riuscivano a sollevare l’enorme peso, tutto rischiava di precipitare. Gli operai cercavano di adoperarsi per evitare la catastrofe e il pubblico assisteva muto all’impresa. Era stato infatti diramato un ordine del Papa, Sisto V, molto preciso: chi tra il pubblico avesse parlato durante i lavori sarebbe incorso nella pena di morte. Ma ad un certo punto dalla folla si alzò un grido: “Acqua alle corde!” Il suggerimento fu subito colto dagli operai e il lavoro fu finalmente portato a termine. Ovviamente l’autore del grido fu subito arrestato e condotto dal Papa. Si trattava di un capitano di mare, Benedetto Brasca. Il Papa però non lo condannò alla pena di morte ma volle ricompensarlo per aver dato un valido suggerimento in una situazione delicata. Gli chiese quindi di scegliere lui stesso la sua ricompensa: il capitano chiese, ed ottenne, di far giungere dalla sua Sanremo i rami di ulivo necessari a celebrare la festa delle Palme.

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