Aforismi Archivio - Pagina 4 di 4 - Roma Sparita | Storia e Cultura

Category: Aforismi

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A Cinecittà

A Cinecittà io non ci abito, ma ci vivo. Le mie esperienze, i miei viaggi, le amicizie, i rapporti incominciano e finiscono nei teatri di Cinecittà.
Tutto ciò che esiste fuori dei cancelli di Cinecittà sono degli affluenti, insostituibili certo, un enorme meravoglioso deposito da visitare, da razziare, da trasportare dentro Cinecittà, avidamente, instancabilmente. Non so se tutto questo è un privilegio o un asservimento, ma è il mio modo di essere.”

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Sor Capanna

Ogni buon romano, o naturalizzato romano, o esperto di Roma e di certa sua vita […] sa di chi parlo, e sa chi sia questo menestrello dalla pancetta abbondante e dagli occhiali notturni. […] Chi non conosce, a Roma, il sor Capanna? Egli è, ormai, un istituto fondamentale, una figura rappresentativa

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Giuseppe Gioachino Belli – Lasciare un monumento

Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma. In lei sta certo un tipo di originalità: e la sua lingua, i suoi concetti, l’indole, il costume, gli usi, le pratiche, i lumi, la credenza, i pregiudizi, le superstizioni, tutto ciò insomma che la riguarda, ritiene un’impronta che assai per avventura si distingue da qualunque altro carattere di popolo. Né Roma è tale, che la plebe di lei non faccia parte di un gran tutto, di una città cioè di sempre solenne ricordanza.

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La televisione

“La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare in un semicerchio.”

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Nascere romano

Non sapevo fare nulla: facevo il romano, e fare il romano era la mia passione.
A Nizza, Parigi, all’Avana, al Messico, a New York, Buenos Aires, a Rio de Janeiro e nell’interno del Brasile, parlavo romano; cantavo li stornelli che nissuno, magari, li capiva, ma tutti li applaudivano.
Un bel fenomeno.
Allora mi convinsi che nascere romano era una concessione speciale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Ettore Petrolini