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Category: Aforismi

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Carmen saeculare

Alme Sol, curru nitido diem qui promis et celas aliusque et idem nasceris, possis nihil urbe Roma visere maius.
(Sole fecondo, che col carro ardente porti e nascondi il giorno, e nuovo e antico rinasci, nulla piú grande di Roma possa mai tu vedere)

Quinto Orazio Flacco (Carmen saeculare, vv. 9-12)

1

Il cielo di Roma

[…] “un cielo azzurro, di quell’azzurro leggero, dolce, lattiginoso che la pittura a guazzo da a un cielo d’acquarello; un cielo infinitamente azzurro, senza una nube, senza una macchia, senza un’ombra; un cielo profondo, trasparente, etereo; un cielo che aveva la chiarezza cristallina dei cieli che si riflettono nell’acqua, la limpidezza dell’infinito fluttuante su un mare meridionale; quel cielo romano al quale il vicino Mediterraneo e tutte le altre cause ignote della beatitudine celeste fanno conservare per tutto il giorno la freschezza, la gaiezza dell’ora mattutina.”

Edmondo e Giulio De Goncourt

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Roma e i romani

Mai città al mondo ebbe più meravigliosa avventura. La sua storia è talmente grande da far sembrare piccolissimi anche i giganteschi delitti di cui è disseminata. Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo: di avere per capitale una città sproporzionata, come nome e passato, alla modestia di un popolo che, quando grida: «Forza Roma!», allude soltanto a una squadra di calcio.

Indro Montanelli

8

Andare a Roma

“Nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l’anima a sentire la bellezza. ”

Stendhal

1

‘Sto fresco…

‘Sto fresco c’è venuto da la Francia,
pe’ buggiarà li sordi a noi romani;
diceva de volà com’un ucello,
invece zompettava er sartarello.
C’è ita a Piazza d’Armi tanta gente,
pe’ vède un volo e nun ha visto gnente!
Volava Delagrange, senza boria,
più arto d’una pianta de cicoria.

Sor Capanna, 1908

2

La Via Appia

Questi uomini lavoravano per l’eternità;
tutto essi han preveduto,
fuorchè l’insania dei devastatori,
a cui tutto ha dovuto cedere.

Goethe, Viaggio in Italia.
Lettera del II Novembre 1756

27

Anna Magnani

“Lasciamele tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una, che ci ho messo una vita a farmele!”

Figlia naturale di Marina Magnani, Anna è nata a Roma il 7 marzo 1908 (Deceduta a Roma il 26 settembre 1973).

Cresciuta dalla nonna materna in condizioni di estrema povertà, la Magnani ha iniziato molto presto a cantare nei cabaret e nei night-club romani e contemporaneamente ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica.

È considerata una delle più grandi attrici della storia del cinema italiano e mondiale. Fu una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo, insieme ad Aldo Fabrizi e Alberto Sordi.