Roma Sparita | Storia e Cultura - Pagina 14 di 42 - «Un popolo che non conosce il proprio passato, origine e cultura è come un albero senza radici» (Marcus Garvey) Roma Sparita | Storia e Cultura - Pagina 14 di 42 - «Un popolo che non conosce il proprio passato, origine e cultura è come un albero senza radici» (Marcus Garvey)

Roma Sparita | Storia e Cultura

Trilussa 10

L’onestà de mi nonna

Quanno che nonna mia pijò marito
nun fece mica come tante e tante
che doppo un po’ se troveno l’amante…
Lei, in cinquant’anni, nu’ l’ha mai tradito!

Dice che un giorno un vecchio impreciuttito
che je voleva fa’ lo spasimante
je disse: – V’arigalo ‘sto brillante
se venite a pijavvelo in un sito. –

Un’antra, ar posto suo, come succede,
j’avrebbe detto subbito: – So’ pronta.
Ma nonna, ch’era onesta, nun ciagnede;

anzi je disse: – Stattene lontano… –
Tanto ch’adesso, quanno l’aricconta,
ancora ce se mozzica le mano!

Trilussa

Pasta asciutta 0

Pasta Capute Mundi

La Pastasciutta porta la bandiera
su tutti quanti li menù der giorno,
e all’Estero, che annava pe’ contorno,
mo batte la cucina forestiera.

A Roma, è rispettata a ‘na maniera,
che spareno er cannone a mezzogiorno,
e a lo squillìo de le campane attorno,
risponne l’eco d’ogni insalatiera.

Da tutti li cammini sorte er fumo
che se sparpaja in aria come un velo
e porta ne lo spazio quer profumo.

Poi cala ‘na nebbietta fina fina,
so’ tutti quanti l’Angeli der cielo
che in quer momento cìanno l’acquolina

Aldo Fabrizi

Alberto Sordi 23

L’indolenza

“E’ più l’aria di chi ne ha viste tante. L’indolenza è una filosofia che raccomando a tutti: oggi il cittadino romano non esiste più, siamo presi da una vita convulsa, tutti vanno di fretta. A Roma un tempo, se uno passava di corsa, lo prendevano, lo sbattevano contro una porta e gli dicevano: «’Ndo’ scappi?». Perché a Roma, se correvi come un matto, poteva voler dire solo che scappavi. Ma l’indolenza era anche un aspetto della voglia di ragionare sulle cose, di non accettare in maniera ottusa, di non seguire le mode. Oggi non riflettiamo più sulle nostre azioni, trasgrediamo o commettiamo delle crudeltà anche per mancanza di riflessione. Una volta anche solo il fatto di andare a piedi, di salutarsi, di sentirsi parte di una società, aiutava ad essere più umani.”

Alberto Sordi

43

Er Pandorato

ER PANDORATO
Aldo Fabrizi)

Le fette de pagnotte un po’ rifatte
vanno tajate inerte, no’ a sfojetta
com’er pane che chiameno a cassetta,
quelle nun pònno mai rimane intatte.

E mò ve spiego come vanno fatte:
s’hanno da mette in una terinetta
a mollo a ‘no sbattuto d’òva e latte
e ce se fanno sta ‘na mezzoretta.

Quanno ch’er Pane è bene imbeverato
s’indora fritto all’ojo o a tutto buro
p’ave’ diritto ar nome “Pandorato”.

Certo chi soffre de colesterina
e nun se vo’ aggravà, rinunci puro,
e vada a letto co’ la minestrina.

84

25 aprile – Festa della liberazione

“Un giorno tu ti sorprenderai quando ti racconteranno quello che si è sofferto in ventun anni di miseria morale. Non vorrai crederci e forse ci rimproverai dicendo: perché non l’avete cacciato prima?… non sappiamo quel che l’avvenire ci riserva. Ma una cosa è certa: che Dio s’è svegliato. Il piffero di Manet suona per te e per noi la dolce canzoncina della Libertà. Suonala in eterno, Piffero!”

Ennio Flaiano, alla figlia appena nata – 25 luglio 1943

1

Tragedia da ridere

Che tragedia da ridere questo nostro soffrire!
Si nasce per vivere, e si vive per morire!

Ettore Petrolini

4

Er tempo

Er tempo, fija,
è peggio d’una lima.
Rosica sordo sordo e t’assotija,
che gnisun giorno sei quella de prima.

G.G.Belli da “La monizzione”

63

Filetti di Baccalà

I Filetti di Baccalà sono una delle delizie della cucina romana: grande classico della vigilia di Natale ma adatti ad ogni occasione, soprattutto nel periodo di magro.
Il loro successo si deve alla bontà, sicuramente, ma anche alla facile realizzazione. Non mettiamo dosi perchè è una cucina a occhio, a quanto basta!

3

Er punto d’onore

Una lettera anonima, fra tante,
fu quella ch’aprì l’occhi ar Professore;
diceva: «Preggiatissimo Signore,
ci avviso che sua moglie cià l’amante.
Se volesse la prova ch’è un cornuto
torni a casa a le sette. La saluto».
— E qua bisogna aggì — disse er Marito. —
Stasera no, perché me sento male,
domani è martedì, ciò ‘na cambiale,
doppo domani a sera ciò un invito…